Una goccia in mezzo al mare

Pubblichiamo una lettera di Danilo Pulvirenti, membro del gruppo dei Giovani di CittàInsieme:

G.mo Sindaco,
Con la presente intendo sottoporre alla Vostra attenzione come un comune cittadino vive il difficile problema dei parcheggi a Catania.

È chiaro a tutti che a Catania c’è, tra l’altro, il problema parcheggi, e che come per tutti i problemi bisogna trovare una soluzione. Questa spero sia una lettera di critica costruttiva.

Le descrivo un caso particolare come punto di partenza.
In una minuscola traversa del Viale Libertà, dove vivono e lavorano comuni cittadini, nel giro di pochi mesi sono prima comparse le strisce blu e poi, come se non bastasse, sono comparsi cartelli di divieto di sosta h 24 solo in un tratto della via. Lasciando stare la legittimità di questi cartelli e lasciando stare che nelle altre vie limitrofe e parallele questi cartelli non sono comparsi, cosa hanno portato questi cartelli? SOLO VANTAGGI. Sì perché la via è sicuramente più vivibile e ordinata e se fossero così tutte le strade cittadine sicuramente ciascuno di noi vivrebbe meglio.

Però, quando si scende in Piazza Duomo o in Via Etnea, bellissime vie e piazze del centro storico, è inaudito che i dipendenti comunali\assessori\politici\consiglieri provinciali e chi più ne ha più ne metta possano parcheggiare dove vogliono senza che nessuno faccia multe.
E sì perché questo è il vero problema: NESSUN VIGILE URBANO ELEVA MULTE A QUESTI SIGNORI.
E a domanda, i vigili rispondono sfacciatamente: “queste macchine sono dei dipendenti dell’amministrazione comunale\politici\etc… e quindi non si possono toccare”.

Come si pretende di governare una città complessa come Catania se non si riesce a disciplinare chi direttamente lavora per l’amministrazione comunale?
Se ci si vuole rimboccare le maniche, come certamente questa amministrazione sta facendo, bisogna iniziare da queste cose che, sembrano banali, ma che sono un importante punto di partenza.
Troppe volte mi sono sentito dare risposte dai vigili urbani che non sono degne di una città con la storia e la cultura che ha Catania; e la cosa grave è che questi continuano imperterriti.

La invito pertanto a contattare chi di dovere e a fare capire a questi signori, che sono l’interfaccia tra il comune e la cittadinanza, di avere un po’ di professionalità in più e a non dare più certe risposte. La invito inoltre a fare il possibile affinché le auto non siano più ferme in nessuna zona del centro, né in Via Etnea né in Piazza Università, né in Piazza Duomo (zone a traffico limitato peraltro) in modo da dare l’esempio ai cittadini.
Non nascondiamoci dietro un dito dicendo che sono eccezioni perché le assicuro che sono casi tutt’altro che sporadici.
Questa sarà una goccia un mezzo al mare, ma il mare è fatto di gocce.

Danilo Pulvirenti, CittàInsiemeGiovani
Catania, 29 novembre 2009
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