Un bel parcheggio in Piazza Lupo e un altro in Piazza Vincenzo Bellini!

 Apprendiamo da più voci che i 50 posti auto in più che l’Amministrazione comunale vorrebbe realizzare in Piazza Lupo non basteranno per il fabbisogno degli automobilisti. E così, prima ancora di avere scritto il progetto di parcheggio per questo luogo, da presentare entro metà novembre alla Regione per il finanziamento, già si pensa ad un piano B. Si vocifera che il nuovo bersaglio della politica di “mobilità sostenibile” in Centro storico sia la vicina Piazza Vincenzo Bellini, nota a tutti i catanesi come “Piazza Teatro Massimo”. In effetti, la sua capienza per decine e decine di veicoli era già stata ampiamente saggiata nei decenni scorsi, quando, prima della scellerata decisione di trasformarla in ZTL, era aperta al traffico e vi si poteva comodamente parcheggiare l’automobile per raggiungere l’antistante Teatro.
 Siamo lieti che il senno sia tornato nelle stanze del Comune e con esso il desiderio di donare 3-4 posti auto a ciascun catanese. Avanti tutta!
 Per coloro i quali invece ancora si ostinano a desiderare e proporre un nuovo modo di muoversi nel cuore della città, valorizzandone la buona atmosfera e i beni culturali, le piazze e le vie, il sistema di mobilità pubblica ed alternativa all’uso delle auto, per queste persone ci sono alcune buone ragioni per indignarsi in merito alla scelta annunciata pubblicamente nei giorni scorsi dall’Amministrazione di volere abbattere l’ex Palestra di scherma per fare spazio alle auto: realizzare un parcheggio “scambiatore” in pieno Centro è una contraddizione in termini; realizzarlo attingendo a fondi regionali (quindi a spese del contribuente) per ottenere, a fronte di una spesa di ben due milioni di euro, una resa di appena cinquanta posti auto in più, è un insulto; volerlo realizzare in barba alle iniziative culturali e sociali che operano per la rigenerazione di quell’area attorno all’oggi ribattezzata “Palestra LUPo” (oggetto nel recente passato di studi per la sua rigenerazione architettonica), senza invece preoccuparsi di dare forza a quelle progettualità spontanee, inserendole in processi di regolarizzazione e consolidamento, dovrebbe suscitare profonda indignazione.
 CittàInsieme sosterrà la battaglia per difendere quello spazio da progettualità inesistenti e contrarie ai principi di base della mobilità sostenibile, impegnandosi con tutti i cittadini di buona volontà affinché venga promosso un processo di autentica rigenerazione della piazza. In omaggio alla bellezza che Catania sa esprimere.