I riflettori della cronaca giudiziaria catanese si puntano finalmente sulla gestione degli IACP con il rinvio a giudizio di dirigenti, dipendenti e beneficiari di case popolari per i reati di abuso di ufficio, truffa, falsità ideologica.
E’ necessario e urgente che si faccia chiarezza su questi comportamenti illeciti che si rivelano particolarmente odiosi in quanto vanno a colpire le sacche di maggior degrado della città, privandole ingiustamente e dolosamente di un diritto (la casa) che potrebbe invece rappresentare il primo passo per un riscatto sociale.
Resta la perplessità sul comportamento ambivalente dell’ente IACP che per il danno erariale subìto si dichiara parte offesa ma che continua a mantenere al suo posto il dirigente imputato il cui contratto risulterebbe scaduto ad ottobre.
CittàInsieme.
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RASSEGNA STAMPA:
- La Sicilia
- Argo Catania















più che comportamento ambivalente, quello dell’Istituto Case Popolari, è un comportamento CONNIVENTE. Connivente con un Direttore Generale, screditato, denigrato e via discorrendo, che ha portato l’ente ad uno stato di credibilità prossimo allo zero!!!!
Ma cosa si aspetta a fare scattare la salutare GALERA nei confronti di chi si sarebbe macchiato di fatti tanto gravi? E i controlli dove stanno? Perchè non si fanno fuori questi signori e i loro referenti politici (spesso nullafacenti e parassiti) che saranno sicuramete “marci”? Non è proprio la GALERA che ripristina la legalità in questi casi, anche come monito per i futuri amministratori e funzionari malintenzionati, come avviene in altre parti del Paese?