Sull’allargamento delle Commissioni Consiliari

…”O vergogna, dov’è il tuo rossore?”

Con questa invocazione si chiude la riflessione riportata l’8 luglio dal giornale La Sicilia dal titolo “Le priorità della casta” che riferisce della sollecitudine (inusuale) del Consiglio Comunale nell’approvare la delibera che comporta l’ «autoapprovvigionamento» dei consiglieri.

Vergogna e rossore non esistono più perché non esiste più la dignità. Per arrossire ci vuole una faccia, ma quando la faccia è di marmo non può arrossire. Il denaro, purtroppo, rappresenta l’elemento attraverso il quale vengono assottigliate, se non azzerate, le differenze esistenti tra le varie forze politiche (salvo – come riferisce l’articolo suddetto – rare eccezioni).

La nostra associazione ha sempre stigmatizzato questi comportamenti di sperpero del denaro pubblico e anche oggi in questa occasione ribadiamo che sarebbe opportuno un controllo effettivo sulla spesa pubblica. I soldi che i nostri consiglieri con la delibera succitata si sono assegnati sono soldi pubblici che vengono dai cittadini: la prossima volta pensateci due volte! Anche perché nella stessa pagina de La Sicilia un pezzo di Pinella Leocata evidenzia che stanno pignorando i libri delle Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero perché il Comune ha un debito di quasi un milione di euro. Meditate gente, meditate…

CittàInsieme
Catania, 9 luglio 2009

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