Non sappiamo quanto costò la ristrutturazione della bellissima Piazza Vincenzo Bellini (nota ai più come “Piazza Teatro Massimo”). Tuttavia le immagini del video che abbiamo girato qualche giorno fa dimostrano come quei lavori di ristrutturazione stiano per essere lentamente, ma inesorabilmente, vanificati dal transito delle auto e dei ciclomotori.
Transito che sta causando il danneggiamento della pavimentazione.
C’è chi sfreccia, chi dribbla, chi taglia e chi, raggiunta la meta, parcheggia. A farne le spese è il restyling portato a termine pochi anni fa nella zona della piazza. In diversi punti la pavimentazione è sconnessa. Messe a dura prova dagli pneumatici, le basole danno vita, a differenza della sala del Teatro, ad una misera e monotona acustica.
Ma la Piazza Teatro Massimo non era una ZTL?
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RASSEGNA STAMPA
Lunedì 23 aprile 2012
- «Piazza Bellini sarà protetta dalle infrazioni e dalle moto» (La Sicilia)
Lunedì 20 febbraio 2012
- Piazza Teatro Massimo, “parcheggio pubblico” etneo
Sabato 18 febbraio 2012
- ZTL? No, Piazza Teatro Massimo scricchiola sotto il peso delle auto. “Ristrutturarla costò 1 milione e 800 mila euro” (Corriere della Sera)
- Piazza Teatro Massimo, buche e basole rotte. La risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni (CTzen)
Venerdì 17 febbraio 2012
- Piazza Teatro Massimo, auto moto e basole rotte. Ma non era una ZTL? (ildito)
- Degrado e transito di veicoli nella Piazza Teatro Massimo (Cataniatoday)
- Piazza Teatro Massimo, auto moto e basole rotte (Catanianotizie)
- CittàInsiemeGiovani, Piazza Teatro Massimo e il transito di veicoli (Argo Catania)















Ogni volta che vedo in quale stato di abbandono è stata ridotta questa bellissima pavimentazione divento un forsennato ed inveisco contro quei barbari che reiterano violenza alla cosa pubblica. Tuttavia, non posso fare a meno di considerare che non si vede mai un servizio di prevenzione-repressione in zona. I divieti vengono sistematicamente ignorati; sarebbe necessaria una vigorosa opera di sensibilizzazione anche verso gli esercenti dei locali pubblici, iniziando altresì a notificare delle diffide con sanzioni più pesanti per i recidivi.