Manifesti abusivi. Ci risiamo!

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI.
L’ASSESSORE AL DECORO URBANO MASSIMO PESCE  TORNA SULLA QUESTIONE: «C’è una squadra fissa di polizia municipale che verbalizza gli abusi e una di operai comunali dell’Ecologia e della Multiservizi che rimuove i manifesti abusivi nelle quattro zone, centrali e periferiche in cui abbiamo suddiviso Catania: da viale Vittorio Veneto a via Giacomo Leopardi, dagli Archi della Marina a piazza Respighi, da Tondo Gioeni a via Etnea alta, dalla Circonvallazione-Ognina a quella di S. Nullo. Si elevano multe da 413 euro a carico delle aziende che ricorrono alla pubblicità abusiva. Eppure anche pagando quattro volte l’ammenda, come accade, la somma complessiva, che viene sborsata senza grossi problemi, è sempre inferiore, e di molto al costo della cartellonistica stradale regolarmente acquistata. Ecco perchè, sulla scia di altre città, Catania ha deciso di potenziare la repressione per manifesto selvaggio. A breve, attraverso un’ordinanza che stiamo predisponendo, i contravventori saranno non solo multati ma anche segnalati alla Procura come informativa di reato. Il reato ipotizzato nella segnalazione sarà quello, previsto dall’art. 639 del Codice penale multe per chiunque deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui» (
26/02/2012).
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IL SINDACO DI CATANIA RAFFAELE STANCANELLI CI HA INVIATO LA SEGUENTE EMAIL DI RISPOSTA ALLA NOSTRA LETTERA: «Come voi stessi scrivete nella lettera, abbiamo rimosso gran parte dei manifesti abusivi e le squadre dei vigili urbani preposte a questo servizio continuano a multare chi affigge illegalmente.  Purtroppo c’è sempre chi non ha a cuore la pulizia della nostra città. Il rispetto delle regole del vivere civile non è un atto dovuto al sindaco o agli amministratori: il bene comune è il bene di ciascuno di noi e come tale dobbiamo salvaguardarlo» (10/01/2012).
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L’ASSESSORE AL DECORO URBANO MASSIMO PESCE E’ INTERVENUTO PUBBLICAMENTE SULLA QUESTIONE DELLE AFFISSIONI ABUSIVE: «Finora sono stati elevati più di venti verbali alle aziende committenti dell’affissione, ma le multe erano singole, ovvero di 403 euro ciascuna. A breve, invece, le multe saranno elevate per ogni singola strada imbrattata. Se i manifesti abusivi saranno trovati in più strade il committente pagherà un verbale per ogni via interessata». LEGGI TUTTO L’INTERVENTO CLICCANDO QUI (19/12/2011).

«Fermezza e determinazione contro un fenomeno che deturpa la città e mortifica il mercato pubblicitario che ha delle regole ben precise»
«Decoro e pulizia della città vanno di pari passo col ripristino delle condizioni di legalità»
«La pratica delle affissioni abusive va repressa immediatamente anche perché è provato che i manifesti abusivi minano gravemente anche la sicurezza stradale».

Si leggevano queste ed altre dichiarazioni dell’Amministrazione comunale su La Sicilia dello scorso 24 novembre. Ed effettivamente, come il Sindaco ci aveva promesso qualche mese prima rispondendo alla nostra ultima lettera (“Come prima, più di prima“), le squadre del Comune, dopo la pausa estiva, sono tornate a rimuovere gran parte dei manifesti abusivamente affissi sui muri della città. Ma con queste sono tornati alla carica anche i soliti imbrattatori. E’ quindi ricominciata l’esilarante staffetta tra le squadre di pulizia del Comune e i soliti noti attacchinatori che ci ha ormai appassionato al pari di una telenovela. Le fotografie  – per esempio – che abbiamo scattato avantieri in pieno giorno al Viale Ulisse, sotto il ponte di Ognina, ci fanno comprendere quanto sia elevato il senso di impunità che avvertono queste squadre di imbrattatori.

 

 

 

 

Il senso di impunità può essere favorito da diversi fattori, come la non applicazione di sanzioni o la inadeguatezza delle stesse. Sotto il primo profilo, riteniamo opportuno che l’Amministrazione comunale comunichi pubblicamente il numero dei verbali sinora elevati dal Corpo dei Vigili Urbani in materia di affissioni pubblicitarie.

Infine, una provocazione. Il regolamento comunale sulla pubblicità e le affissioni all’art. 39, recita che «Il Comune provvede a rimuovere le affissioni abusive addebitando ai responsabili, previa contestazione delle relative infrazioni, le spese sostenute forfettariamente per la deaffissione». Probabilmente sarebbe più efficace, e certamente più dissuasivo, esigere la riduzione in ripristino, cioè prevedere in capo ai responsabili dell’imbrattamento l’obbligo della materiale rimozione del frutto del loro deplorevole operato.

Non ci stancheremo di ripetere, come stiamo facendo da mesi, che i funambolici responsabili delle affissioni selvagge devono essere severamente puniti e questo non solo in ossequio alle leggi che regolamentano l’attacchinaggio ma anche per rispetto alla nostra città che ambisce a far sue le “primordiali” regole del decoro urbano.

I Giovani di CittàInsieme.

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RASSEGNA STAMPA
Cataniapolitica
La Sicilia
La lettera di Andrea Vecchio, presidente ANCE Catania

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LEGGI I NOSTRI PRECEDENTI CONTRIBUTI SULL’ARGOMENTO:
Come prima, più di prima
Affissioni abusive sui muri appena ripuliti
Sulla rimozione delle affissioni abusive
Operazione “RIPULIAMO I MURI DI CATANIA!”