Le due rappresentazioni della Magistratura. Le minacce a Di Matteo e la vicenda Saguto

Magistratura

La magistratura

Le due rappresentazioni della Magistratura che ci vengono offerte in questi giorni lasciano sgomenti per motivi diametralmente opposti ma con un denominatore comune legato alla mafia, ai suoi boss e ai suoi patrimoni: da un lato un magistrato minacciato pesantemente di morte, dall’altra alcuni magistrati coinvolti nell’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati alla mafia.

Ciò che principalmente sconvolge è il silenzio che le accompagna quasi fosse da considerare abituale sia l’uno che l’altro fatto, come se tutto fosse “normale”, come se rientrassero nell’ordine naturale delle cose.
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Mentre esprimiamo ancora una volta, e con sempre maggior forza, la nostra solidarietà al PM Nino Di Matteo “condannato” da Toto Riina, ci auguriamo che la Procura di Caltanissetta possa svolgere le indagini relative all’inchiesta in tempi brevi e contemporaneamente ci auguriamo che  i rappresentanti della Magistratura manifestino pubblicamente l’urgenza della conclusione delle indagini nei confronti del giudice Saguto e degli altri presunti colpevoli della gestione parentale e clientelare dei beni confiscati, per i quali invece di chiedere un semplice trasferimento ne sospenda il mandato fino alla conclusione definitiva del giudizio.
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CittàInsieme.