L’anfiteatro romano quale emblema dello stato dei Beni culturali siciliani

fonte: La Sicilia

Il nostro applauso e tutto il nostro appoggio alla denunzia di Pinella Leocata apparsa su La Sicilia di martedì 21 agosto, in merito al totale disinteresse del governo regionale per la manutenzione dei nostri beni culturali.
I beni culturali, sono “nostri” perché appartengono a tutti noi, alla collettività; sono “beni” perché potrebbero risolvere con un turismo ben curato i gravi problemi dell’economia siciliana, sono “culturali” perché parte costitutiva della nostra identità e del nostro passato.

Questi nostri beni culturali rimangono abbandonati per l’incuria e il menefreghismo del governo regionale, pronto a spendere centinaia di milioni per esperti e consulenze esterne o per le varie sagre paesane, fonti di ottimi ritorni elettorali, ma incapace di reperire poche migliaia di euro per riparare un distacco di calcinacci nell’anfiteatro romano che rimane così chiuso ai catanesi ed ai turisti.

Ma facciamo una sottoscrizione! Ripariamolo noi l’anfiteatro romano a Catania! Riappropriamoci dei nostri beni culturali, nell’attesa di poterci riappropriare del nostro sangue e della nostra vita, risucchiata e rovinata dalla disonestà dei nostri amministratori!

CittaInsieme.

L’ASSESSORE REGIONALE AI BENI CULTURALI: «L’ANFITEATRO ROMANO RIAPRIRA’ A BREVE» (fonte: lasiciliaweb del 25 agosto)
DOMANI AL VIA I LAVORI» (fonte: siciliamediaweb del 30 agosto)


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