Consiglio e Statuto Comunale

Dalle pagine del quotidiano “La Sicilia” si apprende che la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 1° settembre era stata fissata per le ore 10.00 . Se la memoria non inganna, non è la prima volta che l’Assemblea cittadina si riunisce nelle ore della mattina piuttosto che nelle ore serali: altre volte infatti lo stesso era accaduto, in particolare, nel periodo che separava le dimissioni del Sindaco Scapagnini dalle ultime elezioni comunali tenutesi nel giugno scorso.

E’ prassi consolidata indire le sedute del Consiglio Comunale nelle ore serali per permettere ai cittadini di parteciparvi, per controllare i propri rappresentanti, per verificare che chi si è scelto di votare stia lavorando per realizzare il programma promesso in campagna elettorale o, più semplicemente, per rendersi un po’ conto di quale sia lo stato attuale della città in cui si vive e quali soluzioni intendono adottare i suoi amministratori per risolverne i problemi più gravi.

Tutto questo ovviamente un cittadino comune, il cd. “non addetto ai lavori”, può farlo soltanto nelle ore serali essendo, nell’arco della giornata, impegnato a lavorare.
Indire le sedute del Consiglio Comunale nelle ore diurne è come farle a porte chiuse. L’effetto è lo stesso: impedire di fatto ai cittadini di interessarsi ai problemi della propria città attraverso il canale politico-istituzionale.

Senza considerare poi che assistere alle sedute del Consiglio Comunale è ormai diventato l’unico modo che i rappresentati hanno di tenersi quanto meno informati sull’operato degli amministratori della città, dato che gli istituti di partecipazione popolare (i cd. “strumenti di partecipazione diretta dei cittadini” alle scelte riguardanti la città: diritto di referendum consultivo, propositivo, abrogativo; diritto di udienza; diritto di istanza) non sono ancora utilizzabili a causa della mancata attuazione di quella parte di Statuto Comunale (approvato nel 1995) che ne prevede la possibilità di utilizzo.

La mancata approvazione è da imputare alla non avvenuta approvazione dell’apposito “regolamento attuativo” da parte dell’Assemblea cittadina. Ci si augura quindi che questo nuovo Consiglio Comunale (concretizzando gli intenti assunti da alcuni membri del precedente Consiglio) ed, in particolare, la Commissione statuto e regolamenti (una volta composta), il Presidente del Consiglio Comunale, i capigruppo dei gruppi consiliari possano attivare le procedure necessarie per una rapida approvazione di un regolamento che i cittadini aspettano da quasi 14 anni, magari basandosi su una proposta di regolamento già sottoscritta da molti catanesi, elaborata dal gruppo Lions CT Est, CittàInsieme ed altre associazioni di società civile riunite nel Comitato Noi Decidiamo e di cui è possibile prendere visione via internet digitando www.noidecidiamo.tk .

Mirko Viola
Catania, 6 settembre 2008
lettera pubblicata sul quotidiano “La Sicilia” del 9 settembre 2008